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martedì 28 giugno 2016

PASSIONEI, Domenico Silvio

(Fossombrone 1682 - Frascati 1761) religioso. Svolse vari incarichi all'estero che lo misero in contatto con gli ambienti culturali europei. Nel 1706 portò la berretta cardinalizia a Filippo Antonio Gualterio a Parigi. La Nunziatura ne chiese l'espulsione, e nel 1708 partì per le Fiandre. Con l'intenzione di raggiungere Londra, si propose per un incarico nei Paesi Bassi, e partecipò a vari trattati di Pace a l'Aja, Utrecht, Baden, Soleure (Svizzera), sempre dedicandosi alla passione di collezionista di libri. Nel 1716 tornò a Parigi. Dopo un periodo in Italia, nel 1721-29 fu nunzio a Lucerna, e dal 1730 fu nunzio a Vienna.

DBI

G.V. Vella, L’abate D. P. e le sue missioni diplomatiche dal 1798 al 1716, in Nuova rivista storica, XXXIII (1949), 4-6, pp. 302-341; XXXIV (1950), 3-4, pp. 197-234;
M. Cittadini Fulvi, Le amicizie francesi del cardinale D.P., in Cultura e società nel Settecento, Fonte Avellana 1987, pp. 11-28;
D. Squicciarini, Nunzi apostolici a Vienna, Città del Vaticano 1998; 

Innocènzo XIII papa





. - Michelangiolo Conti dei duchi di Poli (Poli 1655 - Roma 1724), governatore di Ascoli, di Frosinone, di Viterbo, nunzio in Svizzera (1695-98) e a Lisbona (1698-1708), cardinale (1706) e vescovo di Osimo (1709-12) e di Viterbo (1712-19), fu elevato al pontificato nel 1721, succedendo a Clemente XI. Svolse una politica incerta verso le grandi potenze cercando di tutelare i diritti della Santa Sede: resistendo alle pressioni della Spagna e di Parma nel 1723assolse il cardinale Silvio Alberoni caduto in disgrazia presso la corte spagnola e per compiacere la Francia creò (1721) cardinale G. Dubois; investì l'imperatore Carlo VI del regno di Napoli e di Sicilia ottenendo il tributo della chinea, ma non riuscì a far abolire il privilegio dell'Apostolica legazia di Sicilia, né a concludere l'auspicato concordato con la Spagna. Sul piano religioso, condannò i sette vescovi francesi filogiansenisti che si erano appellati contro la bolla Unigenitus(1722), ma fu anche poco favorevole ai gesuiti. Illuminata la sua amministrazione dello stato pontificio (libera circolazione dei grani all'interno, ecc.).