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martedì 7 giugno 2016

RASTRELLI, Bartolomeo Carlo

(Firenze 1675c - Pietroburgo 1744), scultore, scenografo e architetto, lavorò in Francia e in Russia dove si traferì col figlio Bartolomeo Francesco. Tra le sue opere: il monumento equestre a Pietro il Grande in piazza degli Ingegneri (San Pietroburgo) e il busto in bronzo di Pietro il Grande all'Ermitage.
ETO

VALDRATI (Valdré), Vincenzo

1742-1814 – decoratore, pittore, architetto, scenografo
In Inghilterra dal 1774 al 1787 quando, al seguito del marchese di Buckinham, va in Irlanda dove resta fino alla morte.
Lavora come scenografo al King’s Theatre di Haymarket, dove disegna le csene per Antonio Sacchini, Giovanni Cristiano Bach, Nicolò Piccinni, Tommaso Giordani e Pasquale Anfossi. Il suo protettore maggiore fu George Granville (1753-1813), primo marchese di Buckinham, che lo fece lavorare a Stowe (dove Valdrati eseguì la sala della musica, considerata il suo capolavoro) e probabilmente a Avington Park.
A Dublino lavora nel Castello di Dublino (Salone di San Patrizio), al teatro di Crowe Street e alla sala da concerti di Fishamble Street (ambedue scomparsi). Espone a diverse mostre. Ricostruì la Camera dei Comuni irlandese dopo l’incendio del 1792.
Fu nominato architetto del Board of Works di Dublino.

Bibliografia: CROFT-MURRAY, Edward, “Un decoratore faentino in Inghilterra: Vincenzo Valdrati o Valdré (1741-1814)”, Studi Romagnoli, VIII, 1957, pp. 47-53; STRICKLAND, Walter G., A Dictionary of Irish Artists, II, 1913, pp. 494-7; THIEME-BECKER, Allgemeines Lexikon der Bildenden Künstler, XXXIV, p. 60; RASPE, K.E., A Critical Essay on Oil-Painting, 1781, p. 33.


SERVANDONI, Giovanni Niccolò

(Firenze 1695 - Parigi 1766), architetto, pittore e scenografo. Fu allievo di G. P. Pannini a Roma, dove studiò anche architettura. A Parigi dal 1724 svolse un'intensa attività nel campo della scenografia e degli apparati effimeri; vinto il concorso per la facciata di Saint-Sulpice, realizzò la sua massima opera architettonica, considerata tra le prime manifestazioni del neoclassicismo: nel corso della realizzazione (1732-54), il progetto subì varie modifiche che rivelano l'influenza dell'opera di C. Wren, che S. ebbe modo di studiare durante un soggiorno a Londra (1748) dove, come in altre capitali europee, fu apprezzato come scenografo.