(Torino 1737 - ivi 1815) Dodicenne fu a Malta, paggio del gran maestro dell'Ordine. Divenne nel 1754 comandante in quella marina, e i contatti con il mondo greco-mediterraneo favorirono in lui l'interesse per la lingua e la cultura greche. Divenne quindi comandante nella marina sarda per due anni, nel corso dei quali maturò una crisi religiosa. Si dimise quindi dalla marina e si trasferì a Napoli, dove entrò nell'ordine di S. Filippo Neri. Qui egli approfondì la sua cultura, ma dovette lasciare Napoli nel 1769 (decreto di espulsione dei religiosi stranieri). Sostò a Roma e raggiunse infine Torino. Da qui si mosse nel 1771 per seguire il fratello Carlo Francesco Maria a Lisbona, dove era ministro del re di Sardegna. A Lisbona contrasse importanti amicizie ed incontrò Vittorio Alfieri, nel quale risvegliò l'interesse per la poesia. Nel 1773 rientrò a Torino.
DBI
Sul soggiorno in Portogallo si veda: G.C. Rossi, L'abate Caluso e il Portogallo, in Convivium, n.s., I (1947), pp. 727-738; (IV) (1950), pp. 821-823.
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